Il nostro territorio

Padova medievale

Tour in bicicletta da ponte Molino alla Specola

segnaposto mappa rosso

Padova

Campanella rossa

18 luglio 2020

orologio rosso quadro vuoto

Alle 18:15

Mezzo cerchio sinistro rosso

un'ora e trenta

Battistero di Padova

12 euro

14 euro senza tessera

Con:

Fabio Bossetto

Cosa vedremo…

Da ponte Molino, a pochi passi dalla sede della corporazione dei mugnai, lungo l’antico cardo romano, fino a Sant’Agnese e San Nicolò… Uno sguardo a quel che resta della “reggia” trecentesca dei Carraresi, immagine di bellezza affrescata da Guariento e sogno di una signoria basata sul consenso… Ma munita di un passaggio segreto che consentisse rapide fughe! La cattedrale nell’orientamento medioevale originario, il gioiello architettonico del Battistero, fino al castello trasformato da Ubertino, alla scomparsa chiesa domenicana di Sant’Agostino, la seconda più grande in città, e all’oratorio di San Michele.

Perché il medioevo? È tra l’affermarsi del libero comune e l’avvento dei Carraresi che Padova raggiunge un ruolo di importanza europea con l’affermarsi dell’Università e il proliferare di una quantità di ordini religiosi, corporazioni, confraternite, famiglie aristocratiche e borghesi, realtà tutte in grado di commissionare opere d’arte rendendo Padova una delle città più attrattive nei confronti degli artisti stranieri per tutto il ‘300 e il ‘400.

Perché la bicicletta? Abbiamo pensato di ripercorrere questa storia con uno sguardo diverso: dalla bicicletta, quindi sempre all’esterno, distanziati, e all’imbrunire, quando i monumenti iniziano a cambiare colore con le luci della sera e quando il rumore del traffico lascia spazio agli incontri.

 

Percorso:
ponte Molino – chiesa di Sant’Agnese – chiesa di San Nicolò – reggia carrarese e traghetto delle mura – complesso episcopale – castello carrarese e Specola – chiesa scomparsa di Sant’Agostino.

Ritrovo: piazza Petrarca, sotto al monumento del poeta (davanti alla chiesa del Carmine).